Un assaggio di tradizione: pastizzi e degustazione d’olio all’Uliveto Ta’ Xmun

Updated: 4 days ago
Scopri l’Uliveto Ta’ Xmun a Malta con un laboratorio di pastizzi e una degustazione di olio d’oliva, tra cultura maltese e ricordi indimenticabili.

Immagina di passeggiare in un uliveto della campagna maltese, illuminato dal sole, con le mani infarinate mentre impari a preparare i pastizzi, il dolce nazionale di Malta dalla sfoglia croccante, nonché il mio piatto maltese preferito, nel caso te lo stessi chiedendo.
Ora, immagina di assaggiare un olio d’oliva artigianale talmente fresco e intenso da riuscire quasi a percepire il sole del Mediterraneo in ogni goccia. Questa è stata la mia esperienza all’Uliveto Ta’ Xmun di Ħaż-Żebbuġ, dove il profumo delle olive e dei dolci appena sfornati riempie l’aria e la passione per il patrimonio maltese è intrecciata a ogni momento delizioso.
Io e mia madre abbiamo trascorso una giornata indimenticabile insieme a Charles Bugeja, proprietario dell’uliveto, e a Michela di A Pastizzi Experience, partecipando a un laboratorio di preparazione dei pastizzi e a una degustazione di olio d’oliva organizzati da Visit Malta. Abbiamo riso, imparato e assaggiato specialità nel cuore della cultura maltese, immergendoci al tempo stesso nel fascino dell’Uliveto Ta’ Xmun.
Ecco un assaggio della nostra giornata e il motivo per cui devi visitare questo luogo magico durante il tuo prossimo viaggio a Malta.
Alla scoperta dell’Uliveto Ta’ Xmun, tesoro di Malta

Quando siamo arrivate all’Uliveto Ta’ Xmun, siamo state accolte dal proprietario, Charles Bugeja, il cui entusiasmo per la sua terra e per le sue olive era contagioso. Charles ha ereditato l’uliveto dalla sua famiglia e la cura che dedica a ogni albero è evidente in ogni suo gesto. Non capita tutti i giorni di visitare un uliveto che produce alcuni dei migliori oli d’oliva di Malta e che è conosciuto anche a livello internazionale. Sì, persino in Italia, la terra santa dell’olio d’oliva, ma ne parleremo più avanti!
Charles ci ha accompagnate alla scoperta dell’uliveto, spiegandoci che ospita alcune varietà particolari, tra cui la rara oliva Perla, esclusiva di Malta. Delle appena 70 piante di Perla esistenti, sette si trovano proprio qui, nell’uliveto di Charles. È difficile descrivere quanto sia orgoglioso di questi alberi rari e la cura meticolosa che dedica loro, dall’utilizzo di barriere di lana naturale per tenere lontani i parassiti alla conoscenza del modo in cui ogni albero interagisce con quelli vicini, creando un ambiente equilibrato e autosufficiente.
Sebbene la Grecia e l’Italia ricevano gran parte dell’attenzione, l’olio d’oliva maltese merita altrettanti elogi. Le olive dell’isola risentono dell’influenza del suo ricco terreno vulcanico e del clima caldo e costiero, dando vita a oli dal carattere inconfondibilmente maltese. Durante la nostra visita era la stagione secca, ma Charles ci ha spiegato che le piogge invernali avrebbero presto fatto crescere un’erba rigogliosa, trasformando l’uliveto in un luogo ideale per un picnic invernale, con temperature miti e verde sotto i piedi.
L’arte della degustazione dell’olio d’oliva: una lezione di gusto e tecnica

Dopo il tour dell’uliveto, è arrivato il momento di assaggiare gli oli. La degustazione all’Uliveto Ta’ Xmun non consiste nel semplice gesto di versare l’olio e immergervi un alimento. Charles ci ha guidate attraverso l’arte dell’assaggio, insegnandoci due tecniche utilizzate dai degustatori professionisti.
Per prima cosa abbiamo provato lo “stripping”, durante il quale si sorseggia l’olio e lo si trattiene in bocca, permettendo ai sapori di svilupparsi prima di deglutire. Poi è arrivata la “tecnica retro-nasale”, un’esperienza piuttosto teatrale in cui si sorseggia l’olio e si inspira da sotto la lingua e attraverso i denti, permettendo all’aroma di attraversare i passaggi nasali. Non ho potuto fare a meno di ridere. Chi avrebbe mai pensato che degustare l’olio d’oliva richiedesse una tecnica paragonabile a quella della degustazione del vino? Naturalmente, le risate hanno fatto sì che l’olio bruciasse leggermente mentre scendeva, facendoci ridere ancora di più tutte insieme.
Con ogni metodo abbiamo scoperto note di erbe diverse. Un fatto curioso che abbiamo imparato è che le olive assorbono l’essenza delle erbe che crescono intorno agli alberi, trasferendola all’olio prodotto. Abbiamo percepito anche un accenno alla terra dell’uliveto. L’olio era intenso e pieno di vita sul palato, una testimonianza della cura che Charles dedica al suo lavoro.
Fornisce ristoranti di alta gamma in tutta Malta e il suo olio ha persino ricevuto riconoscimenti al concorso Bartolomeo Scappi di Bologna, in Italia. Non c’è da stupirsi: ogni assaggio parlava della sua dedizione alla qualità.

Un’esperienza con Michela per preparare i pastizzi: un omaggio al patrimonio maltese
Il passo successivo è stato il laboratorio di preparazione dei pastizzi, guidato da Michela, che ha imparato quest’arte da sua nonna. Abbiamo indossato dei grembiuli adorabili. Sul mio c’era scritto “Team Piselli”, mentre quello di mamma riportava “Team Ricotta”. In realtà, siamo entrambe interessate ai due gusti.
Ci siamo poi riunite intorno al tavolo per imparare l’arte di preparare questi dolci iconici. La passione di Michela era contagiosa mentre ci spiegava ogni passaggio con un mix di umorismo e rispetto per la tradizione. È stato davvero speciale, soprattutto perché avevo sempre desiderato imparare a preparare questo piatto insieme a mia nonna, ma non ho mai avuto l’opportunità di farlo prima che morisse.

Preparare i pastizzi richiede delicatezza e molta pazienza. L’impasto è fondamentale per ottenere i caratteristici strati croccanti e Michela ci ha guidate attraverso l’intero procedimento, da come stenderlo a come ripiegarlo nel modo giusto, fino a sollevarlo verso la luce per assicurarsi che fosse visibile un adeguato “gluten window”, ovvero la maglia glutinica.
Quando l’impasto è stato pronto, abbiamo riempito metà dei nostri pastizzi con la ricotta. Se preferisci, puoi usare anche l’irkotta, una versione maltese della ricotta, leggermente più delicata e cremosa rispetto a quella italiana, ma altrettanto deliziosa! Abbiamo farcito l’altra metà con piselli al curry, un omaggio alla Malta del periodo bellico, quando i piselli sostituivano ingredienti più costosi, come la carne, nelle ricette tradizionali.
Michela ci ha spiegato che, durante la Seconda guerra mondiale, gli emigrati maltesi hanno continuato la tradizione del ripieno a base di carne in scatola e piselli nei nuovi Paesi in cui si erano trasferiti. Questo spiega perché a casa, a Toronto, si utilizzi ancora la carne in scatola. Gli abitanti rimasti a Malta, invece, con il tempo hanno abbandonato la carne in scatola, associandola ai periodi difficili e al razionamento. Oggi, nell’isola, il ripieno più comune è composto soltanto da piselli, preservando i sapori della tradizione senza riportare alla mente i ricordi delle privazioni. Ascoltando le storie di Michela, mi sono sentita legata alla storia di Malta in un modo che solo il cibo riesce a rendere possibile.
Cuocere i pastizzi nel forno a legna: un capolavoro di sfoglia
Una volta farciti i pastizzi, è arrivato il momento della parte migliore: cuocerli nel forno a legna all’aperto di Charles. C’è qualcosa di ipnotico nella danza delle fiamme e nello scoppiettio della legna, soprattutto quando sai che presto ti aspetta una ricompensa deliziosa. Il calore del fuoco era intenso, ma è proprio questo metodo di cottura tradizionale a donare ai pastizzi gli irresistibili strati croccanti e la crosta dorata.

Mentre i pastizzi cuocevano, Michela ci ha raccontato le storie della sua famiglia, offrendoci uno sguardo sulla storia profondamente personale che si cela dietro questo snack nazionale. È stato affascinante ascoltare come ogni famiglia possieda una propria versione leggermente diversa dei pastizzi, tramandata di generazione in generazione.
La combinazione di sfoglia croccante e burrosa e ripieni saporiti era un bellissimo omaggio al patrimonio maltese. Charles ha continuato a parlarci dell’uliveto, spiegandoci meglio il lavoro necessario per prendersi cura dei suoi alberi e della sua splendida proprietà, oltre a condividere storie personali sulla famiglia e sulla sua infanzia a Malta.
Quando i pastizzi sono usciti dal forno, dorati e fumanti, non vedevamo l’ora di assaggiarli. Gustare qualcosa che hai preparato con le tue mani, soprattutto quando è radicato nella storia e nella cultura, è davvero speciale. Devo dire che la soddisfazione di aver creato qualcosa di così delizioso è stata pari soltanto alla gioia di condividerlo con mia madre, Charles e Michela. Abbiamo divorato i nostri dolci proprio lì, nell’uliveto, trasformando ogni morso croccante e saporito in un ricordo da conservare.
Abbiamo accompagnato il tutto con vino maltese proveniente da una vigna vicina, una selezione di olive da tavola carnose e ftira, un pane tradizionale maltese spalmato con concentrato di pomodoro, proprio come lo preparava mia nonna. Sembrava di trovarsi davanti a un banchetto mediterraneo, proprio nel cuore dell’uliveto.
Perché l’Uliveto Ta’ Xmun è imperdibile per i viaggiatori
Ciò che ha reso davvero speciale la nostra visita all’Uliveto Ta’ Xmun non sono stati soltanto il cibo e i panorami, ma soprattutto le persone. La passione di Charles e Michela per la condivisione della cultura maltese traspare in tutto ciò che fanno, dalla coltivazione dell’uliveto all’insegnamento della preparazione dei pastizzi a visitatori come noi. È raro trovare un luogo tanto accogliente, dove non ti senti soltanto un’ospite, ma parte della famiglia, mentre impari e ridi insieme agli altri.

Oltre allo straordinario laboratorio di preparazione dei pastizzi e alla degustazione dell’olio d’oliva, l’uliveto offre la possibilità di rallentare e assaporare i piaceri semplici della vita.
Qui, i ritmi sono piacevolmente rilassati e permettono di entrare in contatto con la terra, il cibo e le persone che rendono Malta così speciale. Ta’ Xmun è una celebrazione della cultura maltese, delle tradizioni familiari e di un’isola che ha moltissimo da offrire oltre ai suoi monumenti storici e alle sue acque cristalline.
In definitiva
Se stai organizzando un viaggio a Malta, una visita all’Uliveto Ta’ Xmun e un laboratorio di preparazione dei pastizzi con A Pastizzi Experience dovrebbero essere in cima alla tua lista.
Che tu sia una buongustaia desiderosa di immergerti nella cucina maltese, un’appassionata di storia che vuole entrare in contatto con le tradizioni locali o semplicemente una persona alla ricerca di un’esperienza autentica e pratica, questo tesoro nascosto è imperdibile. Con i suoi ulivi, i deliziosi pastizzi e la calorosa ospitalità, Ta’ Xmun offre un assaggio indimenticabile della vita maltese.
Charles, Michela e lo splendido uliveto aspettano di accoglierti nel loro mondo. Fidati: te ne andrai con lo stomaco pieno, il cuore felice e ricordi da assaporare per tutta la vita.
